Day 11: 30 agosto 2007

Desert Park: alla soperta della vita nel deserto - Volo sulla costa del Pacifico a Cairns.

Oggi il programma non prevede molti km, in auto perlomeno. Andiamo a vedere il Desert Park che si trova vicino ad Alice Springs, giudicando da alcune immagini che le MacDonnell Orientali non siano poi molto diverse da quelle Occidentali, per quanto molto affascinanti. Questo museo all’aperto però ci aiuta a conoscere meglio la sorprendente vita che si annida in un ambiente tanto inospitale. Ci vengono fornite delle cuffie ed un registratore che accendiamo nel momento in cui arriviamo in corrispondenza di un determinato numero. Impariamo che conoscendo alcune specie di erbe si può sapere quali assorbono l’acqua dal terreno e pertanto risalire alle fonti sotterranee. Gli aborigeni erano naturalmente specializzati nel trovare acqua in questo modo. Ci si rende anche conto come il deserto celi a suo modo un supermercato o una farmacia, vista la varietà di piante i cui frutti hanno caratteristiche nutrizionali o mediche. Accattivante la parte dedicata agli animali notturni, ospitata in una costruzione a sé stante illuminata al minimo con luci particolari per non disturbare gli animali. Vediamo il famoso Thorny Devil (una lucertola che ben si mimetizza con una foglia secca), alcuni pitoni, mammiferi (wallabies, wombats, ecc.) ed uccelli. Poco dopo abbiamo occasione d’assistere alla rappresentazione dei rangers, i quali si esibiscono con alcuni falchi ammaestrati, nonché un dingo che ha fatto la sua comparsa alla fine. Altrettanto interessante, forse anche di più, è stato il centro di documentazione. Per comprendere la variazione dei colori del deserto c’è una serie di posters che illustrano il susseguirsi delle stagioni ed evidenziano come tutto muti rapidamente dopo le scarse piogge, per tornare come prima dopo poche settimane.

Ci rechiamo all’aeroporto di Alice Springs, lasciamo l’auto e alle 14,25 h. partiamo in direzione di Cairns. Il piccolo aeroporto è recente, moderno, con tutta una serie di disegni o foto che ripercorrono la storia pionieristica del luogo, nonché le moquettes che ricalcano l’arte tradizionale aborigena. Atterriamo a Cairns nel Queensland alle 17,00 (+ ½ h. di fuso orario) dove la situazione è molto diversa: di tanto in tanto assistiamo ad una spruzzata di pioggia finissima, classica dei tropici, mentre l’umidità si fa sentire, particolarmente per noi che arriviamo dal secco Red Center. C’è da immaginarsi come si viva durante il periodo estivo, che è poi quello delle piogge. Andiamo in centro, dove nel frattempo abbiamo prenotato all’Hotel Global Palace, che a discapito del nome altro non è che un ostello. Ad una prima vista ci sembra bello, di recente costruzione e la sua posizione centrale ci consente di visitare facilmente la città. Nella notte si rivelerà un inferno grazie alle mura sottili e agli ospiti che a nessun’ora ne vogliono sapere d’andare a dormire. Ceniamo con coccodrillo (ottimo!) ed un piatto di pesce misto con calamari e frutti di mare. Il ristorante si trova sul lungomare, molto affollato, ma l’atmosfera è di quelle gradevoli. Una passeggiata finale sull’Esplanade per vedere Cairns by night, in particolare la laguna che fronteggia l’oceano ed il pontile tutto in legno. Qualche rapido scroscio ci accompagna di tanto in tanto, mentre un’idea ci assale. Passiamo non per caso al porto dove sono ancorati i catamarani che portano sulla barriera corallina, iniziamo ad informarci in alcune delle molte agenzie che offrono tours. Ma non prenotiamo… forse la notte insonne che ci attende porterà con se qualche buon consiglio.

Cairns è una città molto vivace, molto aperta ed adatta alla gioventù che ama divertirsi nei locali. C’è una vasta presenza di popolazione asiatica, trovandosi in posizione accogliente per chi emigra dall’Estremo Oriente. Il lato negativo della medaglia sta nello stile trasandato e nella sporcizia che s’incontra fuori delle strade principali: è vero che c’è mondanità, ma quella che si vede in giro sembra abbastanza di basso livello. E’ curioso notare come soprattutto a Cairns, ma anche in altre cittadine come Alice Springs, pullulino le agenzie che propongono viaggi e tours per gruppi. Probabilmente grazie all’estensione del territorio ed al fatto che i turisti arrivino soprattutto in aereo, si rende poi necessario portarli a vedere le varie attrazioni. Quindi, oltre alle numerose iniziative dedicate alla barriera corallina, queste agenzie sono piene di opuscoli che pubblicizzano giri in pullmann di uno o più giorni con destinazione le mete più famose dei dintorni. Evidentemente queste formule non sono molto praticabili in Europa dove la più parte dei turisti si muove in auto o con in pullman, ma non organizzati in prossimità dei luoghi da visitare.

Pernottamento: Cairns – (Global Palace) -