Day 17: 5 settembre 2007

Ultimo trasferimento verso le Blue Mountains. Le "montagne di Sydney"

Facciamo un rapido giro esplorativo nel paese, nonostante il forte vento. Poco dopo la partenza ecco di nuovo la pioggia che ci accompagna. Quando arriviamo a Grafton il cielo sembra aprirsi di quel minimo per lasciar trasparire i colori del cielo. La strada continua ad essere una statale con qualche corsia per il sorpasso di tanto in tanto. Il lato positivo della velocità limitata sta nel fatto che possiamo osservare lo svolgersi della vita quotidiana in queste località non molto turistiche. Era il nostro obiettivo, ma ce ne viene offerta l’opportunità anche oltre il desiderato! Va bene che non ci sono molti camion e riusciamo comunque a mantenere una media sugli 80/90 km/h. Stanno continuando a costruire l’autostrada per decongestionare le località attraversate dalla Hwy, ma con una ventina d’anni di ritardo, pur tenendo in considerazione il recente sviluppo del Paese. Poco prima di Newcastle vediamo dei “fauna crossing”. Altro non sono che pali di legno ai lati della strada collegati da una rete tubolare come una manica a vento a maglie per far passare gli animali, non sappiamo quali specie si azzardino ad attraversare la strada arrampicandosi su un palo, attraversando aggrappati ad una rete con sotto un traffico infernale ed infine scendere dal palo opposto. Questi fauna crossing si trovano a distanza di ca. 500 mt uno dall’altro.

Sulla Pacific Hwy incontriamo ancora pioggia, freddo e qualche attraversamento di piccoli paesi. Giunti a Newcastle la Hwy diventa autostrada a due corsie e riusciamo a mantenere i 100 / 110 km/h. Il limite è basso nonostante l’autostrada sia bella poiché sono consentite inversioni a U e ci si può immettere dalle strade laterali. Pranziamo con la solita gustosa meat pie in un autogrill che ricalca le sembianze di Uluru. Il paesaggio è collinoso, coperto dal bush. Giunti alla periferia nord di Sydney svoltiamo verso ovest per dirigerci verso le Blue Mountains passando per Windsor e da qui lungo la Bells Line of Rd. fino a Lithgow, dove tanto per cambiare piove. Lungo la strada costeggiamo la ferrovia turistica e ci manteniamo sempre su una larga dorsale, di tanto in tanto compaiono frutteti fioriti nel loro tipico abito primaverile. Alloggiamo in un motel in stile americano col parcheggio davanti alla camera e questo è già positivo considerando il meteo. L’alloggiamento è gradevole per quanto la costruzione abbia già i suoi anni. Ceniamo in un piccolo ristorante che non avremmo mai immaginato di trovare in una città rustica come Lithgow. E’ persino chic! La porta d’ingresso dà su una saletta reception, che a sua volta porta sui due lati verso le sale, dove arde un camino, che arreda e scalda. La padrona, che poi funge anche da cameriera, ci propone alcuni piatti tipici. Assaggiamo un filetto di canguro destinato a rimanere nella nostra memoria ancora per molto tempo. Un’interpretazione degna delle migliori cucine.

Pernottamento: Lithgow - (Lithgow Valley Motel)