Day 2: 07 agosto 2005 – 196 Km

Rapida visita di Vancouver, imbarco per l'isola omonima con la capitale del B.C.: Victoria.

Iniziamo il giro e con esso la lunga serie di colazioni in camera, non per lusso ma per necessità. La colazione viene consumata in camera con un caffè lungo al quale aggiungiamo un paio di biscotti. In effetti, quasi tutti i motel dispongono di una macchina da caffè in camera. Si rivelerà un espediente molto utile per chi come noi non può attendere ad una comoda colazione di tipo tradizionale. Occorre sfruttare il tempo disponibile senza indugi.
Iniziamo la visita di Vancouver dal Queen Elizabeth Park, i giardini botanici che sovrastano la città. E’ domenica e i primi visitatori sono dei cultori dello yoga o del footing, molti dei quali orientali. Del resto Vancouver ha una delle più grandi Chinatown del mondo. Manca solo una buona vista sul centro città. Effettuiamo una rapida visita nel downtown per un occhio alla Chinatown e alle vie centrali (Granville Square, Gastown, ecc.). Abbiamo la fortuna di arrivare alle 9.00 in punto presso lo Steam Clock e vedere quindi il pittoresco orologio a vapore mentre sbuffa annunciando lo scoccare dell’ora. Il giro è reso più facile dalla giornata festiva, che ci consente di non incontrare traffico. Facciamo il periplo sulla strada panoramica nello Stanley Park e sostiamo pressi i totems vicino ad Hallelujah Point. Da qui si ha una splendida immagine del centro coi suoi grattacieli ed il Canada Place, dall’inconfondibile copertura a vela.
Attraversiamo il Lion’s Bridge per imboccare la Marine Drive, che costeggia il litorale a nord di Vancouver per recarci all’imbarco di Horseshoe Bay. Purtroppo non siamo gli unici che intendono andare sulla Vancouver Island ed il traghetto delle 10,40 è ormai pieno. Ci ristoriamo con un panino in questo villaggio che inizia a parlarci del Canada come ce l’aspettiamo. Mentre attendiamo incontriamo due pensionati olandesi che sono arrivati in Canada a fine maggio e stanno girando il Nordamerica col loro camper. Partiamo quindi col traghetto delle 12.50 che in 95 min. porta a Nanaimo, passando da Duncan (con i suoi pubblicizzati totems), per arrivare a Victoria, capitale del British Columbia. Pur non avendo una lunga storia, la città si presenta signorile e gradevole, tale da sembrarci fare un salto nel passato vittoriano. Lungo la strada incontriamo canyons vertiginosi e immense foreste. Il paesaggio sull’isola lascia presagire che l’estate sia stata molto secca, ma tanto a Vancouver che a Victoria ammiriamo i grandi vasi di fiori che pendono dai lampioni. A Victoria vediamo il Mile 0 della Trans Canada Hyghway, nel Beacon Hill Park, la Scenic Marine Drive (la “città dei giardini”) ed il centro col  Parliament Building, Bastion Square, Inner Harbour (visitiamo il museo di fauna sottomarina), Fisherman’s wharf e l’Empress Hotel (in classico stile chateau, costruito dalla storica Canandian Pacific Railway)
Cena presso il Garlic Rose con un buon salmone fresco. A seguire passeggiata in centro per vedere il parlamento illuminato da 3300 lampadine ed un negozio di articoli natalizi, dove scopriamo la nuova frontiera del pacchiano: una cassetta che riproduce un camino che arde, con tanto di schioppettio sonoro. In questo modo si può fingere di avere il camino al posto della TV. Freddo in ogni senso!!
Dormiamo presso il Craigmyle, un B&B situato nella parte alta della capitale.