Day 15: 20 agosto 2005 – 437 Km.

Kootenay N.P. - visita di Banff city e praterie fino a Calgary, il regno delle bistecche.

Partiamo lungo la strada che attraversa il Kootenay N.P., saltando le tappe già viste ieri. Non possiamo vedere il Marble Canyon, in quanto chiuso a seguito dei numerosi incendi. Tutta la zona è arsa, ma anche qui la filosofia è la stessa: fa parte del ciclo della natura, quindi non ci si deve lamentare. Incontriamo almeno una ventina di cervi mulo. Particolarmente belli i piccoli, pezzati di bianco da sembrare dei daini. Si transita sulla 93 per il Vermilion Pass (1650 mt.) per riprendere verso nord la Icefield Parkway (a 19 km da Banff) e risalire nuovamente per vedere il tratto del parco di Banff che ci mancava. Ci si congiunge sulla 1A, sulla Bow Valley Parkway, per vedere il  Johnston canyon e si torna indietro a Banff. Giro in città, che ci aspettavamo più turistica nel senso negativo del termine. Resta pur sempre una città ma almeno hanno cercato di darle un po’ di gusto. Il tempo si è velato leggermente, ma ormai non ha più importanza. Facciamo il giro sulla collina che domina Banff per una vista alle rapide, le Bow Falls (niente di che),  sul Mt. Castle, nonché un giro vicino ai Vermilion Lakes alla ricerca infruttuosa di castori. Usciamo definitivamente dal parco per deviare verso sud nel Kananaskis Country, in un paesaggio ricco di colori vivi. Montagne prima e praterie poi sono il tema dominante. Alcune capre pascolano tranquille sull’asfalto e le auto devono cedere rispettosamente il passo. Più a est vediamo degli impianti  per l’estrazione del petrolio. Quando il suolo si spiana appaiono gli immancabili ranch, bestiame allo stato brado, le Rockies come sfondo. Sembra di rivivere un film, ma il film del nostro viaggio stà ormai per finire ed è bello pensare che i titoli di coda scorrano proprio su questa scena, con le Rockies ormai lontane ma sempre imponenti. La Natura, la vera primadonna, la star di questo film, si congeda da noi. Lungo strade dritte e pianeggianti arriviamo a Calgary, la nostra tappa finale. Facciamo un giro senza scendere dalla macchina fra i grattacieli del centro, tanto per riabituarci un po’ alla “civiltà”. Resta ancora il tempo per una bella bistecca, di quelle con la tripla  A, marchio di qualità per le carni dell’Alberta. Gustata a Calgary, regno dei cow boys e delle mandrie sembra avere persino più gusto. Pernottamento al Travel Lodge Airport.