Day 8: 13 agosto 2005 – 576 Km.

Nello Yukon verso sud fino a Skagway (Alaska), dove iniziava (e sovente finiva) l'avventura dei cercatori d'oro.

Partiamo alle 7.30. Dopo circa 80 km vediamo una diga di castori, tuttavia senza avvistare gli abili ingegneri che l’hanno costruita. Poco oltre alcuni cigni fanno bella mostra di sé in un lago azzurro intenso. Nel frattempo iniziamo a costeggiare i monti del Kluane in mezzo a foreste di pini incontrando scarso traffico. Alle 12.30 siamo ad Haines Junction, dove passiamo al visitor centre per attingere informazioni sulla zona e vedere il filmato di 17 min. che ci presenta il Kluane. Si costeggia in direzione sud il Kluane Nat. Park che protegge la catena costiera delle St. Elias Mountains. In questo imponente e selvaggio parco sono comprese le vette del Mount Logan (5950 mt.), massima altezza del Canada e del St. Elias (5488 mt.), mentre la metà circa del suo territorio è occupata da ghiacciai: qui la natura si mostra in tutta la sua magnificenza.
Vediamo il Kathleen Lake (bello, con parecchi bagnanti). Più avanti percorriamo per un quarto d’ora il Rock Glacier Interpretative Trail, che si innalza sulla morena di un vecchio ghiacciaio per vedere il panorama del lago Dezadeash sotto di noi La vista spazia ma rimane la foschia dovuta agli incendi che si sprigionano centinaia di km più a nord. Incontriamo una coppia austriaca del Voralberg. Partiti da Fairbanks in Alaska sono destinati ad Haines. Hanno visto l’incendio sviluppatosi a nord di Fairbanks e ci raccontano che gli incendi in corso sono residui dello scorso anno. L’inverno ha spento il fuoco in superficie, ma sotto è rimasta della brace che con il secco dell’estate ha ripreso vigore. Hanno sentito dire che queste cose non sono inusuali nella zona, specialmente in presenza di inverni scarsi di precipitazione (cosa non rara in Alaska e Yukon), e che possono durare anche due anni. Non esiste modo per contrastarli, salvo scavare dei fossi nel tentativo d’interromperli. Ci dicevano che un pompiere guadagna 2.000 USD in 9 giorni. Sono ben pagati ma conducono una vita assai dura: vengono trasportati nelle zone più impervie con gli elicotteri e lì devono creare delle corsie tagliafuoco, dormendo naturalmente in loco.
Una rapida occhiata al Klukshu Village, un villaggio indiano in prossimità di untorrente, dove vediamo le trappole che i locali utilizzano per attirare e catturare i salmoni. Si prosegue sulla Haines Hwy che corre lungo il Tatshenshini Park nel British Columbia per poche decine di km. Attraversiamo il confine con gli States poco dopo il Chilkat Pass situato a 1070 mt., tra alte montagne ed enormi ghiacciai incombenti. Arriviamo a Haines (nuovamente in Alaska) che non sono ancora che 17.30 (l’Alaska è un’ora più indietro rispetto allo Yukon, ci troviamo quindi a -10 ore rispetto all’Italia), dopo aver visto da vicino due piccoli incendi lungo il fiume Chilkat. Il fiume ha una larghezza spropositata, l’acqua scende torbida, tipica dello scioglimento glaciale. Immaginiamo quali dimensioni possa assumere ad inizio estate, nel momento del disgelo. Entriamo al visitor centre di Haines dove una gentile impiegata ci consiglia di vedere la parte vecchia del paese ed il lago Chilkoot. Ci intratteniamo in una chiacchierata e ci racconta di come gli incendi siano parte del ciclo della natura, se visti nei tempi della natura stessa e non quelli umani. Servono per rigenerare le foreste e far schiudere la semenza dai pini lodgepole che altrimenti resterebbero chiuse. Dice che anche gli animali hanno dei sensi molto sviluppati, tali da percepire il pericolo ed emigrare; pochi di essi vengono intrappolati dal fuoco. Una visione del tutto diversa da quella europea, ma se brucia qualche ettaro di bosco qui non se accorge nessuno, e nessuno interviene stante l’impossibilità di raggiungere i luoghi remoti dell’interno. Nonostante gli allarmismi a livello mondiale nella zona vi sono ghiacciai che stanno avanzando, minacciando paesi o formando pericolosi laghi. Scendiamo nel Waterfront, ceniamo al Lighthouse, un ristorante in posizione panoramica sulla baia di Haines. Prima di imbarcarci andiamo a vedere lo splendido Chilkoot Lake al tramonto, pieno di salmoni che saltano ed attorniato da pescatori in paziente attesa. Sulla punta di un pino dall’altra parte del lago un’aquila reale con la testa bianca osserva maestosa quanto accade. Da Haines salpiamo alle 21.30 per Skagway. La crociera sulla motonave Kennicot dura 1h05’ e supera il braccio di mare del Lynn Canal per giungere a Skagway. Andiamo a riposare qualche ora all’hotel Westmark Inn.