Day 4: 13 agosto 2004 – 414 Km.

Traghetto verso la Nova Scotia: Lueneburg la tedesca e gli artisti di Peggy's Cove, fino a Halifax

Sveglia alle 6.30, senza colazione (la faremo a bordo) e di buon’ora siamo al porto di Saint John per non perdere il traghetto che in 3 h ci porterà a Digby in Nova Scotia, attraversando la baia di Fundy. Fa fresco ed il tempo non è bellissimo, sarà meglio verso il mare aperto, il che lascia ben sperare. Sulla Princess of Acadia godiamo di una piacevole traversata senza tuttavia vedere le balene, il cui avvistamento in zona viene dato per scontato.
Con tempo sereno e vento molto forte sbarchiamo Digby, dopo aver preso informazioni presso un desk sul traghetto ed all’arrivo in uno dei soliti centri informazione, la cui organizzazione è un vanto di tutto il Canada. Prenotiamo anche il traghetto da North Sidney a Port aux Basques, non si sa mai. Fermata in un supermercato per l’acquisto di un salmone speziato ed affumicato, accompagnato da due crustle, panini da accompagnare, prosciutto, arance e bevande per i prossimi pranzi. Consumiamo il salmone in un’area pic nic, all’ombra di alberi incantevoli. Procediamo quindi in direzione di Annapolis Royal, che attraversiamo. In tutte le province atlantiche non si fa altro che parlare del raduno degli acadiani in occasione del 400° anniversario del loro insediamento. Orgoglio e tradizione si fondono senza rivendicazioni anacronistiche. Ovunque si vede la bandiera francese con la stella dorata, accanto a quella canadese. Proseguiamo sull’Annapolis Valley fino a Middleton, da dove pieghiamo verso l’interno sulla 10 per attraversare l’isola e ritrovare il mare sul versante sud a Lueneburg, villaggio fondato da contadini tedeschi convertitisi alla pesca nei secoli precedenti. Ricca di artisti, è costituita da strade parallele al mare che si snodano in piano, quelle che le intersecano scendono invece giù ripide dalla collina sovrastante. Il paesaggio sulla 10 è ricco di boschi fitti, non si sale di quota e si trovano di tanto in tanto fattorie nelle radure, spesso in posizioni isolate. Il paesaggio talvolta è tipicamente scandinavo, con torrenti limpidi e ricchi di salmoni. La parte prima di Middleton è invece decisamente meno graziosa, le coltivazioni assumono caratteristiche più estensive e c’è parecchio incolto. Proseguendo verso Peggy’s Cove sostiamo brevemente nel luogo dove sorge un memoriale dedicato alle vittime dell’incidente aereo della Swiss Air, avvenuto ad inizio settembre 1998, poco dopo la sua partenza da New York. Era uno dei voli che avevamo preso in considerazione per rientrare dagli Stati Uniti dopo aver speso le vacanze nei Parchi dell’Ovest. Il destino in quell’occasione ci fece partire una settimana prima con la Sabena, sempre dal JFK. Entriamo nel villaggio quando ormai le ombre si allungano e non possiamo che rimanere estasiati nel vedere il porticciolo ricco di colori e di gabbie per la cattura delle aragoste. Le barche sembrano messe in acqua appositamente per completare uno scenario da fotografare. Sul lato del mare aperto, scogli perfettamente levigati (Foto1)scendono in acqua, mentre anche il sole sta per immergersi (Foto1)nelle lontane acque di ponente. Uno dei momenti più belli di tutto il viaggio. Attraversiamo ameni paesaggi di laghi e pini per giungere a Mahone Bay, splendida baia. Finiamo la nostra corsa quotidiana nella capitale della Nova Scotia, Halifax.