Day 14. - 27 ago 08

 

Yolin Am (la Valle delle Aquile), la parte fredda del Gobi.

Partiamo alle 8,30 non prima d’aver fatto il pieno. I benzinai nelle aree rurali sono a gestione famigliare e pertanto capita di dover svegliare la signora che dorme in una ger vicino al distributore per poter essere serviti. Va da sé che dobbiamo anche considerare il tempo per accendere il generatore che pompa il carburante e le operazioni accessorie, così se ne parte una mezz’ora.

Prendiamo in direzione est verso il P.N. Gobi Gurvansaikhan. La strada, dapprima bella, diventa più ostica man mano che ci avviciniamo a terreni montuosi. Giungiamo all’ingresso del parco a 10 km da Yolyn Am (Valle delle Aquile), dove ha sede il museo di storia naturale, che visitiamo. Ci sono i soliti animali impagliati e campioni di minerali presenti in zona. Ci stupisce vedere un gipeto imbalsamato, esattamente del tipo recentemente reintrodotto nelle Alpi. Entriamo nella valle di Yolyn Am e percorriamo il sentiero che si snoda per due km all’interno della stretta gola. Il ghiaccio dura per buona parte dell’anno ma è logico constatare come a fine agosto si sia sciolto tutto. Il paesaggio è bello ma non particolarmente scenico. Il vento è freddo e dev’essere stupefacente in altri periodi trovarsi di fronte a blocchi di ghiaccio, mentre a poche decine di km il sole picchia sul deserto.

Il ger camp si trova a parecchia distanza, nella pianura più piatta. E’ confortevole e al loro interno le tende sono perfino più colorate del solito. Non c’è rischio di litigare coi vicini: intorno al campo per decine di km si vedono solo pianure desertiche.

Solita cena e passeggiata anche questa volta senza i rigori del freddo. E’ già la seconda sera consecutiva che non congeliamo.                

Yolin Am - (Tuvshin 1 ger camp) Dalandazgad