Day 13: gio. 5 maggio 2016 

Ritorno a Lhasa: una valle inaspettatamente vivace lungo il Brahmaputra

Ultima tappa di spostamento ma almeno questa rappresenta una novità per tutti noi. Il tratto di Friendship Highway fra Shigatse e Lhasa non l’avevamo percorsa in precedenza in quanto siamo passati da Gyantse. E si rivela come una piacevole sorpresa in quanto la strada costeggia il fiume Yarlung Tsampo per tutto il percorso, mettendone in risalto gli splendidi colori cristallini all’interno di gole brulle e senza vegetazione. A fianco corre frequentemente la ferrovia che funge da prolungamento della Xining-Lhasa. Si parla di progetti che la faranno proseguire e portare la modernità anche oltre Shigatse e, come nel Far West, quando arriva la strada ferrata spariscono gli indiani! Man mano che la vallata si apre i campi d’orzo prendono il sopravvento e le fattorie iniziano a dominare il paesaggio reso sempre meno selvaggio. Infine entriamo nel caos di Lhasa e ci facciamo portare nella piazza antistante il Potala per alcune foto di gruppo e per compiere il kora dello stesso Potala. La bella giornata fa sembrare il palazzo come un diamante incastonato nella roccia, mentre alla base centinaia di ruote di preghiera dorate girano senza sosta. Rientriamo a piedi facendo un mezzo kora del Barkhor (continuiamo ad assumere meriti) e prima di cena un vento impetuoso scuote i tendoni appesi ai tetti delle pareti, cadono persino alcune gocce. Anche il titolare del ristorante New Mandala è nepalese ed offre un’ottima cucina che potremmo definire transfrontaliera.

Pernottamento: LHASA - Hotel Flora