Day 13 : sab. 1 gennaio 20119

 

I ghiacciai Upsala e Spegazzini visti dal lago Argentino


I biglietti acquistati in tutta fretta ieri ci permettono di effettuare oggi il giro in catamarano per vedere da vicino i ghiacciai Spegazzini e Upsala.

Diversamente dal Paine, per entrare nel Parco Naturale Los Glaciares bisogna pagare l’ingresso ogni volta che vi si accede. Facciamo un’escursione di tutto il giorno navigando sul Lago Argentino (che si trova a soli 170 mt sul livello del mare) fra icebergs, ghiacciai e foreste. Si parte da Punta Bandera (50 km / 45 min. ca. da El Calafate) con un grosso battello della compagnia Fernandez Campbell. Il percorso si inoltra lungo il lago, superando lo stretto chiamato Puerta del Diablo, ponendoci di fronte agli iceberg staccatisi dal ghiacciaio Upsala. Questo ghiacciaio è il più lungo (60 km) della zona, è indietreggiato di un km in 1000 anni mentre attualmente la stessa distanza a ritroso viene percorsa in un solo anno. Nonostante ciò copre ancora una superficie pari a 4 volte quella della capitale Buenos Aires. Le masse di ghiaccio che si staccano non riescono a prendere il largo sul lago Argentino, in quanto incocciano contro il fondale che si restringe ad una profondità di soli 100 mt., contro i 400 nel punto dove il ghiacciaio ha il suo fronte. Questo intasamento impedisce la navigazione verso l’Upsala ed altri due ghiacciai adiacenti, l’Onelli e l’Agassiz. Del resto la parte emersa di un iceberg è solo il 15%, mentre tutto il resto è sommerso. Quando trova un fondale più basso finisce per incagliarsi. La navigazione procede verso lo Spegazzini, alto 130 mt., con un fronte particolarmente imponente. Il fatto di non poter entrare nel bacino dell’Upsala genera l’occasione di vedere il Perito Moreno da altra angolazione, ovvero dal basso sul lato destro. Il tour si chiude alle 17. Prima di rientrare definitivamente andiamo ancora a vedere il ghiacciaio dalle passerelle dove siamo stati ieri. Oggi la giornata concede ancora qualche sprazzo di sole, ma in lontananza le nuvole bianche si confondono con la base del ghiacciaio. Il fronte invece è in buona luce e riflette tutte le tonalità del blu.

Rientrati a El Calafate, resta ancora il tempo per due passi nella via principale (quella dello shopping) ed una cena, manco a dirlo, a base di carne al ristorante La Lechuza (maiale in salsa di birra scura con cipolle caramellate e salmone – dolce: bavarese di calafate con gelato al cioccolato).


Pernottamento: EL CALAFATE - Cabañas Nevis                                                                              172 km.