Day 16 : mar. 4 gennaio 20119

 

Inizia al rientro: prima a El Calafate, poi a Buenos Aires


Al nostro arrivo in paese ci siamo premurati di prenotare due posti sul pullman che stamane porta a El Calafate. Con puntualità teutonica il bus arriva e riparte in orario e vi troviamo sopra un mondo simpatico, di gente che gira per la Patagonia in pullman sfruttando l’ottimo servizio che essi offrono. Parte alle 7 e tre ore dopo siamo a destinazione. A metà strada si ferma all’estancia La Leona, un locale tipo western dove si racconta che Butch Cassidy e Sundance Kid abbiano dimorato qui per qualche tempo durante la loro fuga. Ritagli di giornale e taglie stanno a testimoniarlo. Anche Bruce Chatwin passò di qui, mentre Perito Moreno venne assalito da un puma, che nello spagnolo argentinizzato si chiama appunto La Leona. Da qui il nome dato al fiume ed alla zona.

A El Calafate andiamo a prenotare un minibus che alle 16 ci porterà all’aeroporto (anche qui tutto molto ben organizzato), a seguire andiamo a salutare quelli dell’autonoleggio Nunatak ed infine un giro a Laguna Nimez, riserva di uccelli dove spiccano ancora una volta i folti gruppi di fenicotteri rosa. Casomai avessimo timore di perdere l’idea della carne argentina, ci rifugiamo in un ristorante, dove per pranzo chiudiamo in bellezza con un’ultima bistecca. Un giro per l’Av. de Libertador per l’ultimo shopping (per la verità non ci sono molte tentazioni che carpiscono il nostro interesse) e con questo chiudiamo la meravigliosa parentesi patagonica.

 

Una cavalcata che il tempo ci ha reso nel contempo più stressante e più esaltante. Di fronte al favore del meteo che tanto temevamo è stato automatico e doveroso cercare di approfittarne per vedere quanto più era possibile, come sempre, nella convinzione che non dovrebbe esserci una prossima volta per visitare questi luoghi. Ed ancora una volta la Natura, per tramite della fortuna, ha voluto premiare i suoi fedeli quanto umili ammiratori con paesaggi che nemmeno osavamo pensare. Un altro merito del successo va attribuito alla cortesia ed ospitalità della gente che abbiamo incontrato, la cui collaborazione è stata di grande aiuto per il successo del viaggio.

In ultimo, quasi come fosse una ciliegina sulla torta, riammiriamo ancora una volta Ushuaia. Questa volta però arrivando dall’alto, dal momento che il volo per Buenos Aires fa scalo nella città più a sud del mondo e sulla vista di questo spettacolo cala il sipario del nostro giro.

 

Limiti di velocità stradali fino a 110 km/h. la segnaletica orizzontale è scarsa, pertanto occorre prestare attenzione agli incroci per capire chi ha la precedenza. Gli autisti argentini non sono così male come ci viene detto. Perlomeno non ci sembra che lo siano ai nostri occhi di italiani.


Volo da El Calafate a Buenos Aires (via Ushuaia arr. 19,45 h. - part. 20,25 h.): 18,30 - 23,45 h. - volo AR 1872


Pernottamento: BUENOS AIRES - Park Elegance Unique Hotel                              223 km