Pirenei 2009


Day 1. - 23 agosto 2009

Il tour dei Pirenei iniziando dalla Catalunya per passare sul versante nord in Francia.

L’arrivo è di mezz’ora in anticipo e non ci sono intoppi, pertanto alle 10,15 siamo già sulla Opel Corsa pronti per partire alla volta dei Pirenei.

Risaliamo lungo le ampie strade che portano all’interno della Catalunya per arrivare a RIPOLL. E’ una gradevole cittadina dove spicca il Monastero, la cui famosa porta romanica è appena visibile da fuori, ben protetta dietro una vetrata. Per vederla da vicino occorre pagare un biglietto che dà diritto a visitare anche il resto, chiostro compreso, che a noi non interessa.

Lungo il percorso incontriamo bei boschi, per giungere al Port de Tosas, che si trova in prossimità della più nota stazione sciistica dei Pirenei Orientali, La Molina.

Ci rechiamo a Puigcerdà, ad appena 2 km dalla Francia, presso un centro commerciale onde acquistare i viveri per il pranzo. Sostiamo lungo uno dei tanti torrenti che solcano le verdi valli della zona e ci concediamo il caffè in un caratteristico locale ricavato da una vecchia stazione abbandonata nel mezzo dell’alta campagna della Valle di Carol. Saliamo in un ambiente montano fino al Colle di Puymorens e scendendo sul versante a nord costeggiamo il lato orientale di Andorra, dove chiuderemo il giro fra una settimana.

Sulla strada incontriamo due paesini che ci dicono qualcosa: Merens, da cui trae il nome la razza equina importata anche nelle nostre montagne, e Luzenac, con le cave di talco, ora di proprietà della Rio Tinto.                      

Giungiamo a FOIX per vedere la chiesa di St. Volusien. Quasi dismessa all’esterno, all’interno presenta un gotico molto semplice, con belle vetrate. Il centro della città è costellato da viuzze medievali con numerose case a graticcio, mentre posto in alto sulla rocca sorge il famoso castello dei conti di Foix.                                                   

Lungo strade di campagna ci dirigiamo verso ovest a St. Girons per imboccare la Route des Pirénées che porta al col de Portet d’Aspet con paesaggio che diviene man mano sempre più prativo, con malghe o fattorie stanziali. La strada sale ripida con molte curve a gomito. A seguire rimontiamo ancora una volta fino al Col de Menté. Altrettanto ripida la discesa per raggiungere Boutx, ci fermiamo poco prima in B&B immerso nel verde. Alcuni ospiti commentavano di aver visto dei cervi la sera precedente. Cena buona quanto essenziale e sonno ristoratore.