Day 3. - 25 agosto 2009

 

Dove i Pirenei incontrano l'Atlantico e la cultura basca: Bayonne e Biarritz

Sveglia di buon’ora ed alle 7,30 siamo già all’esplanade che si sta riempiendo di fedeli. Andiamo a vedere la Grotte de Massabielle, luogo dove sono avvenute le apparizioni e dove è in corso una messa in tedesco. Proseguiamo nella zona dove vengono situate le bancarelle che reggono le candele ed i ceri, alcuni dei quali hanno diametri superiori al tronco di un albero. Degli operai stanno spostando grosse bacinelle piene di cera solida in una vasca, nella speranza che possa venire recuperata. Al fondo si trovano le piscine per le abluzioni. C’è una quantità incredibile di donne già in coda mentre gli uomini arrivano ad essere una cinquantina. Visitiamo la Basilica del Rosario, la cripta e la Basilica Superiore. Lo stile più bizantino che gotico lascia alquanto sorpresi. Saliamo lungo il Chamin de la Croix superando a fatica i vari gruppi organizzati di italiani che sostano davanti alle varie stazioni. Il cielo è quello di ieri sera, con nuvole molto basse, ma almeno non piove.

Proseguiamo verso est per St. Pé de Bigorre ed arriviamo nella Vallee d’Ossau poco prima di Laruns per andare al Colle Marie Branque a 1035 mt., totalmente immersi nella nebbia, che ci porta nella Vallee d’Aspe.

Risaliamo fino a Bedous e Accous, dove compriamo del locale formaggio di capra e mucca presso un centro di produzione e lavorazione. Riscendiamo per andare a PAU dove facciamo una passeggiata sulla Promenade des Pirénées, anche se la vista è molto limitata dalle nubi. Bella anche la Vielle Ville.

Imbocchiamo l’autostrada che porta all’Atlantico per visitare BAYONNE sotto una pioggia battente. La cittadina si presenta vivace nonostante il cielo nuvoloso grazie ai colori rossoverde che contraddistinguono l’identità basca. Le strette viuzze sono molto frequentate da turisti cui il meteo oggi impedisce le attività balneari. Spiccano le gioiellerie, simbolo d’un turismo d’elite, vista la vicinanza alla rinomata Biarritz. Visitiamo la Cattedrale Ste Marie, gotica, che necessiterebbe di un bel restauro nonostante risulti già assai piacevole, completiamo il tour con un giro lungo i bastioni che contornano la città. Tanto ad uscire che ad entrare incontriamo molto traffico, segno che ci sono ancora molti turisti e che oggi non resta loro alternativa alle visite culturali e di shopping. Percorriamo quindi lentamente i 7 km che la separano da BIARRITZ dove incontriamo un vento che la sferza portando con sé goccioline dal mare. Non si tratta di una vera e propria pioggia ma di una nebulizzazione dell’acqua dell’Oceano ma è più che sufficiente per inumidire i capelli. Vediamo il Rocher de la Vierge e da fuori la chiesa di St.Eugenie, il port de pecheurs e la grande plage. Se il tempo fosse bello la si potrebbe ammirare in tutto il suo splendore, con i faraglioni che si gettano nel mare e la vasta spiaggia a semicerchio che la delimita. Purtroppo non mancano gli hotel in stile caserma. Usciamo da Biarritz incontrando il solito traffico e ci spostiamo verso la Spagna. Passiamo senza fermarci a ST-JEAN DE LUZ, nota per aver ospitato il re Luigi XIV negli ultimi giorni prima del suo matrimonio. Anziché restare sulla costa, da Irun ci spostiamo di una decina di km verso l’interno per raggiungere Bera, una delle 5 Villas situate nella Valle Bidasoa. Qui troviamo una Casa Rural (sorta di B&B) poco fuori dal paese che ci ospita in un ambiente di lusso. Il bagno sembra da hotel a 5 stelle, mentre la stessa villa non manca di nulla. Facciamo una passeggiata verso il centro del paese per trovare un semplice ma buon ristorante dove iniziamo a gustare alcune specialità locali (jamon, chorizo, confit de canard, ecc.). Purtroppo in non tutti i ristoranti è vietato fumare, sembra che sia a discrezione del gestore apporre il cartello e stasera ci va male. Il cielo resta imbronciato anche se non piove. La signora ci dice che è stata una stagione secca e avrebbero bisogno di pioggia.