Tutto ebbe inizio alcuni anni fa quando incontrammo la musica di Luar Na Lubre, un gruppo galiziano che sa fondere la musica celtica con qualche melodia di lontano sapore latino, poi nel giro dei Pirenei del 2009 ci trovammo al Passo di Roncisvalle, dove inizia il più ufficiale dei percorsi di Santiago.

Questa volta iniziamo però il nostro itinerario da sud, ovvero da Porto, risaliamo verso nord per raggiungere proprio Santiago e spingerci verso le coste della Galizia, costeggiando gli aspri luoghi dove l'Atlantico si scaglia contro le rive spagnole. La costa portoghese appare invece più morbida: facciamo tappa ad Aveiro, ci spingiamo verso l'interno in un bagno di storia mista ad una spiritualità talvolta intensa talvolta di comodo. Basiliche, monasteri, conventi, fino ad arrivare al suggello della religiosità insita in Fatima. A questo punto restano da vedere i maestosi faraglioni che sembrano sfidare le onde dell'Atlantico a Cabo Carvoeiro e Cabo da Roca, infine Lisbona con gli splendidi palazzi in una posizione invidiabile nel suo saliscendi urbano.

E’ interessante notare come la posizione periferica del Portogallo rispetto al resto dell’Europa abbia giocato positivamente nei secoli a favore dell’arte. La sua lunga storia è rimasta particolarmente intatta grazie alle limitate invasioni subite ed alle conseguenti razzie. E’ vero che ci sono state guerre e che nel Paese, dopo i romani, si sono alternati i barbari (soprattutto visigoti), mori e spagnoli, ma rispetto ad altre aree del continente la situazione si presenta assai migliore. A parte le distruzioni napoleoniche si vedono ancora molte vestigia dei secoli passati.