Day 4 : lun. 28 aprile 2014

Monasteri e città storiche, luoghi dove il tempo ha avuto una battuta d'arresto. Fatima: dove la storia c'entra ben poco.

La prima tappa odierna è Coimbra, bella la Cattedrale e ancor più bello il centro storico, con viuzze degradanti verso il fiume. Che sia una città universitaria lo si riconosce immediatamente dagli studenti che iniziano la settimana indossando i tipici mantelli neri. La Rua Ferreira Borges con le sue vetrine è la via dello shopping e come sovente accade in questo Paese, presenta una pavimentazione di porfido bianco lucido con decorazioni tendenti al grigio. Il tutto porta alla sensazione che la strada sia bagnata e scivolosa, in realtà si tratta solo di riflessi. Si ha l’impressione di trovarsi in un salotto.

Resta il fatto che azulejos sulle pareti e porfido bianco nella pavimentazione delle vie pedonali rappresentano in generale un bel tratto ornamentale di questo Paese.

Seguono alcuni siti storici e religiosi di grande rilievo che inanelliamo fra la tarda mattinata ed il pomeriggio:

  • Tomar – alla fine non si è capito se i circa 30 km fra l’uscita dell’autostrada e la cittadina di Tomar siano realmente la via più breve, resta il fatto che la linea d’asfalto si snoda per i pendii di morbide quanto verdi colline coltivate a ulivi e vigneti, fino a giungere alla maestosa base di quella che per secoli è stata fra le più importanti sedi dei Templari, il Convento do Cristo (Foto2). Perfettamente conservato lungo i secoli, offre al visitatore uno spaccato di come viveva il clero in epoca medievale: l’accoglienza verso i pellegrini e l’autorevole architettura di quella che sembra essere stata una piccola città ben protetta. Il mistero che avvolge l’Ordine dei Templari contribuisce a far funzionare l’immaginazione. Belli anche il refettorio e la cucina, che doveva sfamare quanti vivevano chi era di passaggio. Parecchi chiostri (Foto2) sono contornati da arcate con stucchi e quant’altro quanto potevano offrire le tecniche dell’epoca.
  • Fatima – come dice giustamente la guida, ciò che si vede dipende da cosa si è venuti a cercare. Per i turisti in effetti non c’è molto da vedere: due basiliche (vecchia, nuova, nuova2), l’una ad accontentare chi ama lo stile ricco ma nel contempo raccolto e l’altra per chi invece predilige l’architettura moderna. Il tutto è diviso da un’enorme piazza asfaltata su un lato della quale si trova la Cappella dell’Apparizione, esattamente nel luogo in cui la Madonna apparve ai tre pastorelli. Lì vicino apposite strutture coperte ospitano le candele accese dai pellegrini. Appena oltre i luoghi sacri si concentrano i negozi di souvenir e di arte sacra, nonché ristoranti, hotels e quanto possa essere di utilità ai visitatori. Si conferma pertanto come Fatima vada visitata unicamente partendo dall’angolazione religiosa, come meta di un pellegrinaggio. Considerarla tappa di un giro turistico rischia di perdere di significato, andarci appositamente richiede tuttavia una propensione e una devozione forti, che possono anche non trovarsi in altri modi di concepire il mistero religioso.
  • Monastero de Batalha (Foto1, Foto2)– costruito in seguito al voto fatto da João de Castillo prima di una  impari ma vittoriosa  guerra contro gli spagnoli, merita un tributo per i suoi archi, i merletti, gli splendidi esterni e un interno illuminato dai colori che filtrano dalle vetrate. Lo stile gotico con pilastri simili ad alberi di cui quasi non si vede l’innesto con il soffitto rendono il visitatore ancora più piccolo al cospetto di tale slancio.
  • Monastero de Alcobaça (Foto1) – anche qui, seppur per ragioni diverse e con altra origine ci si ritrova di fronte ad un monastero gotico, il cui sguardo si eleva verso l’alto quasi a perdita d’occhio. Molto più semplice e meno decorato, in uno stile che potrebbe tranquillamente trovarsi in una città protestante,  non mancano i fasci di luce che le alte vetrate lasciano filtrare. La storia di Dom Pedro e della moglie qui sepolti fa riflettere su come doveva essere triste la vita dei regnanti in materia di matrimoni pilotati. Non osiamo immaginare come dovesse invece vivere il resto della popolazione. All’interno della chiesa vediamo gli sfregi perpetrati dalle armate napoleoniche, fortunatamente fra i pochi danni causati dalle guerre in questo Paese, che per certi versi ha la sorte di essere localizzato geograficamente alla periferia dell’Europa. Resta il fatto che il giorno della resurrezione re e regina si troveranno a guardarsi negli occhi l’un l’altra per effetto di come sono state posizionate le loro tombe.

L’intera giornata dedicata alla cultura ci induce a cercare ospitalità presso la cittadina balneare di Nazaré. Visitiamo la parte alta (Foto2) (Quartiere del Sitio) con splendida vista verso il litorale in cui spiccano i colori blu dell’oceano, il beige della spiaggia e, oltre, il rosso dei tetti delle case. Un dedalo di viuzze, le cui pareti sono decorate con azulejos rappresentanti la vita quotidiana, consentono d’immergersi  in questo borgo di pescatori. Scendiamo in quello che è il paese vero e proprio: in questo periodo fuori stagione si transita a malapena nelle le strette vie che adducono alla passeggiata, riesce difficile immaginare come sia il traffico nei mesi più caldi. Anche oggi approfittiamo del tramonto (Foto2) per fissare sulla scheda SD, ma prima ancora nella nostra mente, le immagini del disco di fuoco mentre scompare dove la linea dell’orizzonte unisce l’oceano con il cielo. Tutto assume tinte ocra, mentre i merluzzi messi ad essiccare (Foto2) vengono coperti in vista della notte. Inutile dire come la cucina di pesce sia eccellente, specialmente se accompagnata dai vini bianchi della zona. Occorre a questo punto fare una segnalazione che vuole anche essere un avvertimento per chi si reca in vacanza nelle zone turistiche del Portogallo: sarà stata una casualità ma in almeno tre occasioni ci siamo visiti presentare un conto più elevato del previsto (sconti non applicati, extra non consumati, ecc.). Il tutto è sempre stato chiarito con modalità civile e riconosciuto con tante scuse. Ma resta forte la sensazione che molti esercenti ci provino con gli sprovveduti turisti i quali abbassano la guardia in virtù del fatto che si trovano in vacanza.

Pernotamento: NAZARE'