Day 1 : 28 agosto 2010

L'arrivo in Scozia: le ingegnerie di Falkirk, il vallo di Antonino e il mito di Braveheart.

Arriviamo a Edimburgo con Easy Jet, con circa un’ora di ritardo.  Le procedure per il noleggio dell’auto vanno invece lisce ed otteniamo una VW Golf bz.
FALKIRK – ruota che consente di sollevare le imbarcazioni per congiungere i diversi livelli del canale che collega Il fiordo di Clyde a quello di Forth, ovvero quello di Edimburgo a quello di Glasgow. Funziona tramite un sistema di enormi ingranaggi, i quali necessitano la potenza di soli 8 tostapane per sollevare le imbarcazioni da 35 mt.
ANTONINE WALL – vallo di Antonino, fatto costruire intorno al 140 d.C. dall’imperatore che si spinse più a nord nella conquista di quella che veniva chiamata la Britannia. Dista meno di 1,5 km dalla ruota.
ABERFOYLE – dove non sostiamo
TROSSACHS – facciamo il giro, raggiungendo un freddo colle a ca. 243 mt. , l’Old Duke’s Pass
Il cielo è leggermente coperto, ma non sembra volgere al brutto, stanti ampi squarci di sereno.ù
Scendiamo su CALLANDER in mezzo a splendide bordure di eriche per vedere dall’esterno la bella chiesa. Passiamo davanti ad un castello che la guida non menziona, ma comunque rimarchevole. E’ un centro vacanze per facoltosi.
Raggiungiamo così STIRLING prima di cena per vedere subito il Wallace Monument (dedicato a William Wallace, il celebre Braveheart, eroe scozese morto nel 1305) e dove per 63£  troviamo uno splendido B&B. Andiamo in centro a piedi per la meritata cena. Il guardiano del castello, vedendoci in strada un po’ dubbiosi con la cartina in mano, ci indica come raggiungere il centro. Non che la cucina britannica offra una rinomanza di varianti, ma in nome di una multietnicità che questo Paese, soprattutto grazie alle ex colonie, conosce ormai da molti anni, non riusciamo a trovare un solo ristorante che cucini qualcosa di locale. Vasta offerta di indiani, seguiti dai cinesi. Ci fermiamo in un simil messicano, dove almeno riusciamo a gustare una bistecca e un salmone come si deve. Un’ultima passeggiata per vedere Holy Rude Church, la prigione e  le illuminazioni del castello che si trova in cima ad una collina, rientrando poi per un meritato riposo e lasciando che i giovani si divertano scorrazzando veloci in auto per il sabato sera. Notiamo la presenza in città di numerose botteghe di parrucchieri e locali pubblici di dubbio gusto con brutti ceffi all’esterno, tipiche taverne di buona memoria dickensiana.