CONSIDERAZIONI GENERALI:


Gli Scoti, da cui deriva il nome di Scozia, arrivarono dall’Irlanda nel VI secolo, quando già esistevano altre popolazioni, quali i Pitti nel centro nord ed i Britanni nel sud. Dall’VIII al XII sec. il nord fu terra dei vichinghi. Poco o nulla si sa invece delle popolazioni che hanno abitato le isole del nord, lasciando evidenti tracce archeologiche. Ovunque si trovano castelli, dimore o luoghi legati a Maria Stuarda, la sfortunata regina di Scozia che regnò nel XVI secolo. La Scozia è parte della Gran Bretagna dal 1707 e venne sottomessa con condizioni coloniali nel 1746 dopo la battaglia di Culloden. Attualmente è in atto una devolution, che ha permesso l’instaurazione di un Parlamento a partire dal 1999 , nonché di ampie autonomie.


Le cattedrali vennero distrutte dalla follia egualitaria di John Knox, predicatore riformista  e dei suoi seguaci, che pensarono bene di attuarla con la distruzione di quanto esisteva prima. Una cosa che nono riusciamo a spiegarci è come tali tesori dell’arte britannica non abbiano beneficiato di ricostruzioni. Sono trascorsi secoli, in alcuni caso persino mezzo millennio, senza che qualcuno provvedesse alla totale ristrutturazione. Di più, in certi casi, la scarsa manutenzione e lasciare tutto all’esposizione delle intemperie ha provocato il degrado di quanto esisteva.  Resta comunque molto gradevole l’effetto scenico delle arenarie gialle o rosse a sui verdi prati e, quando capita, contro il cielo azzurro.

I castelli di solito sono ancora di proprietà dei nobili locali, pertanto alcuni di essi hanno aree vietate al pubblico, in quanto ospitano le abitazioni. In realtà c’è da pensare che i nobili li utilizzino soprattutto in occasione di feste o cerimonie e preferiscano una vita più vicina alle comodità offerte dalla città. I nobili scozzesi traggono normalmente origine dai capiclan che in passato si suddividevano il Paese, in perenne conflitto fra di loro, almeno nei periodi in cui non si combattevano guerre contro gli inglesi. Detto in poche parole la storia scozzese è ricca di divisioni e guerre, che si sono in qualche modo attenuate solo dopo l’unificazione avvenuta all’inizio del ‘700.

Le strade sono sempre e comunque strette, ma soprattutto manca quasi sempre la banchina laterale. Questo richiede un’attenzione costante per non invadere la corsia opposta o evitare di uscire di strada finendo sul cordolo di terra o nelle frequenti buche che si formano lungo ai bordi. I limiti sono di 60 m/h, che possono scendere a 30/40 a seconda del tipo di zona urbana.


Molte case, soprattutto quelle più vecchie, hanno due camini agli estremi opposti, anche relativamente larghi.

La colazione nei B&B avviene nel classico stile britannico: egg & bacon, ai quali si aggiungono di volta in volta i fagioli con ketchup, pomodori o funghi. Il tutto per iniziare con le giuste energie. Ovviamente, per chi gradisce, non mancano i cereals, marmellate con abbondanza di burro e bevande varie. Manca solo una pinta di birra.

La vegetazione è ricca di felci in una sorta di disordinata boscaglia fitta quanto bassa. Questo si mischia sovente all’immancabile erica. Ogni tanto si vedono dei prati completamente viola.

Vediamo molte pecore con il caratteristico muso nero. Tali pecore sono state fatte arrivare nel ‘700  perché sono più resistenti e dovevano servire per colonizzare i nuovi terreni che, a seguito delle clearences, avevano costretto molti abitanti a trovare dei luoghi impervi e difficili da pascolare. Si chiamano black face sheep.

Moltissime famiglie posseggono dei cani, normalmente sono due. Possibilmente della stessa razza ma anche diversi in certi casi. Quello che è sicuro, è che i cani non debbano restare soli.

Se da un lato si vede grande rispetto per i bambini e la notevole organizzazione (anche turistica) per i portatori di handicap, con limiti stradali rigorosi in prossimità delle scuole ed altri provvedimenti tesi a proteggerli, dall’altro si vede una scarsa cultura del pedone in genere: le strisce pedonali sono quasi del tutto assenti, anche nelle grandi città, e lungo le strade non esistono banchine sulle quali si possa camminare a piedi. Oltre la sede stradale di solito c’è una stretta striscia d’erba e immediatamente a lato si trovano le recinzioni o i muri. Le auto sono spesso parcheggiate letteralmente in strada con conseguente intralcio al traffico, ma questo è regolare.

Alla radio ascoltiamo Radio BBC Gaelic, che trasmette solitamente musica celtica e parla in un incomprensibile idioma gaelico. Non che dai veloci speaker in inglese si capisca molto di più, ma in questo caso riusciamo veramente ad apprezzare solo la musica. Scopriamo con stupore come in gaelico il termine Scozia si traduca Alba.
Nel nordovest tanto i fiordi che i laghi si chiamano loch. Mentre a est e a sud i fiordi si chiamano firth. Nelle zone in cui si parla il gaelico le indicazioni stradali sono bilingui.